Massimo Taparelli d'Azeglio (Torino, 24 ottobre 1798 – Torino, 15 gennaio 1866) è stato un politico, patriota, pittore e scrittore italiano.
Famiglia e infanzia
Massimo Taparelli d'Azeglio nacque a Torino, in via del teatro d'Angennes, l'attuale via Principe Amedeo, nel palazzo appartenente alla nobile famiglia Taparelli di Lagnasco, nell'attuale provincia di Cuneo (la famiglia era imparentata con i Balbo, tra cui si ricordano Prospero e Cesare), già discendente dei più antichi marchesi di Ponzone, feudatari del vercellese e viveronese.
Figlio del marchese Cesare Taparelli d'Azeglio, noto esponente della Restaurazione sabauda e del cattolicesimo subalpino, e di Cristina Morozzo della Rocca dei Marchesi di Bianzè (5 novembre 1770 - 22 febbraio 1838), fu tenuto a battesimo da monsignor Giuseppe Morozzo Della Rocca, che sarebbe poi diventato cardinale. I genitori vissero dapprima nel Castello di Azeglio (da cui il nome del marchesato), vicino al Lago di Viverone, ma tutti i loro figli nacquero a Torino.
Dei suoi fratelli più noti si ricordano Luigi, presbitero gesuita e cofondatore de La Civiltà Cattolica, e Roberto, politico liberale come Massimo, promotore della campagna di emancipazione delle minoranze religiose del Piemonte (giudei e valdesi). Si chiamava Roberto anche il fratello maggiore, che però nacque morto nel 1789. Gli altri fratelli di Massimo morirono prematuramente: Giuseppe Luigi, subito dopo la nascita, nel 1796, Melania a soli 10 anni di etisia (10 luglio 1797 - 15 agosto 1807), Metilde ventiduenne (24 novembre 1791 - 12 agosto 1813) ed Enrico a 30 anni (24 novembre 1794 - 2 settembre 1824).