Autore
Max Heindel
Esoterista e astrologo danese
- Nascita
- 23 luglio 1865, Aarhus
- Morte
- 6 gennaio 1919, Oceanside
- Nazionalità
- Stati Uniti e Regno di Danimarca
- Professione
- Scrittore, astrologo, occultista e mistico
- Opere principali
- Simplified scientific astrology · The Message of the Stars
Vita e opere
Carl Louis von Grasshoff, conosciuto come Max Heindel (Aarhus, 23 luglio 1865 – Oceanside, 6 gennaio 1919), è stato un esoterista e astrologo danese naturalizzato statunitense, fondatore della Rosicrucian Fellowship (Associazione Rosacrociana), avente sede tutt'oggi a Mount Ecclesia, nella città di Oceanside in California (A.R.C.O.).
Biografia
Nato in Danimarca da una famiglia proveniente dalla piccola nobiltà tedesca, era il maggiore di tre figli. All'età di 16 anni entrò nella scuola navale di Glasgow, dove studiò ingegneria. Dal 1895 al 1901 si trasferì a New York, lavorando come consulente ingegnere. Nel 1903 entrò a far parte della Società Teosofica di Los Angeles, di cui divenne un membro influente. Nel 1905 subì un grave attacco cardiaco per il quale rischiò seriamente di morire.
Pur essendo un ammiratore di Madame Blavatsky, giudicò insoddisfacente il suo insegnamento teosofico per i suoi riferimenti all'Oriente, tendenti a trascurare il cristianesimo. Avendo avuto notizia di un maestro spirituale dell'Ordine dei Rosacroce, di cui non è noto il nome, che stava insegnando nel vecchio continente, Max Heindel si recò in Germania per incontrarlo, e vi rimase dai primi di novembre 1907 alla fine di marzo 1908. Ebbe modo così di frequentare i circoli teosofici tedeschi, in particolare a Berlino. Partecipò a numerose conferenze ed ebbe alcuni colloqui privati anche con Rudolf Steiner, allora segretario generale della sezione tedesca della Società Teosofica.
Max Heindel gli dedicherà la prima edizione americana del suo Cosmogonia dei Rosacroce, pubblicato nel 1909. Diverse somiglianze sono state rilevate tra il suo insegnamento e quello di Steiner, non solo nei concetti, ma anche nella terminologia. Lo stesso Max Heindel riconobbe il proprio debito nei confronti di Steiner, asserendo di averlo spesso utilizzato come fonte.
Testo: “Max Heindel”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

