Ritratto di Napoleone Colajanni
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Napoleone Colajanni

Scrittore e politico italiano (1847-1921)

Nascita
27 aprile 1847, Enna
Morte
2 settembre 1921, Enna
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Scrittore, politico, criminologo, sociologo e giornalista

Vita e opere

Napoleone Colajanni (Castrogiovanni, 28 aprile 1847 – Castrogiovanni, 2 settembre 1921) è stato un politico e saggista italiano.

Biografia

Attratto in giovane età dalle attività di Giuseppe Garibaldi, nel 1860 tentò invano di raggiungerlo durante i moti di Palermo, sfuggendo ai genitori. Due anni dopo, nel 1862, l'attrazione delle idee garibaldine si manifestò nuovamente, al passaggio di Garibaldi da Castrogiovanni (l'odierna Enna): per Colajanni fu questa l'occasione per arruolarsi quindicenne coi garibaldini, con i quali raggiunse l'Aspromonte, dove fu fatto prigioniero dalle truppe governative e deportato alla Palmaria.

Nel 1866, tornato libero, si arruolò nei carabinieri genovesi, prendendo parte nella terza guerra d'indipendenza agli scontri di Lodrone, Condino e Bezzecca, e poi, l'anno successivo, riprese a lottare al fianco di Garibaldi nella campagna dell'Agro Romano, ottenendo una medaglia d'argento al Valor Militare.

Due anni dopo, il 26 febbraio 1869, fu arrestato a Napoli per aver preso parte da studente di Medicina a una cospirazione repubblicana. Restò in carcere fino al 20 novembre quando fu libero in seguito all'amnistia emanata in occasione della nascita dell'erede al trono Vittorio Emanuele III.

Dopo aver conseguito la laurea in Medicina partì per l'America del Sud, prima di tornare in Italia per dedicarsi allo studio della sociologia e continuare la sua attività politica, già iniziata nel 1872 con l'elezione a consigliere comunale a Castrogiovanni e proseguita nel 1882 come consigliere provinciale. Nel 1890 fu eletto per la prima volta deputato alla Camera del Regno, ma continuò la carriera accademica, diventando professore di Statistica all'università di Palermo nel 1892. Dopo avere svolto un ruolo da leader di fatto dei repubblicani in Parlamento, muovendosi da promotore di iniziative parlamentari come l'inchiesta sull'Eritrea (1891) e la denuncia dello scandalo della Banca Romana (1892), nei primi anni del decennio fu leader dei Fasci dei lavoratori siciliani, rompendo duramente con Francesco Crispi nel 1894 per lo stato d'assedio in Sicilia. Nel suo celebre pamphlet Nel regno della Mafia (1900) denunciò le connivenze tra mafia, politica ed autorità statali in relazione al clamoroso omicidio del marchese Emanuele Notarbartolo (1893).

Testo: “Napoleone Colajanni (1847)”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Napoleone Colajanni

1 libro