Octavia Hill (Wisbech, 3 dicembre 1838 – Londra, 13 agosto 1912) è stata una filantropa e attivista britannica. Fu una riformatrice sociale, che si preoccupò soprattutto di migliorare le condizioni di vita degli abitanti delle città, in particolare di Londra, durante la seconda metà del XIX secolo; fu inoltre una dei fondatori del National Trust for Places of Historic Interest or Natural Beauty.
Primi anni
Nata a Wisbech, nel Cambridgeshire, era una delle cinque figlie di James Hill e della sua terza moglie Caroline Southwood Smith; il padre aveva altri figli dai precedenti matrimoni. L'impegno nelle riforme sociali era già dimostrato da suo nonno materno, Thomas Southwood Smith, che si occupò del sistema sanitario, da suo padre, il quale si interessò di riforme penali, e anche da sua madre, che dirigeva una scuola per l'infanzia basata sui principi di Pestalozzi.
I genitori di Octavia si separarono dopo che suo padre ebbe un collasso nervoso dovuto al fallimento delle sue attività bancarie; James Hill morì lasciando poco alla famiglia, che tirava avanti anche grazie all'aiuto del nonno materno, e conseguentemente Octavia prese in antipatia tutte le forme di lusso e ostentazione e, per il resto della sua vita, avrebbe vissuto piuttosto frugalmente (ad esempio mangiando cibi sconditi e viaggiando sempre in terza classe o a piedi).
Caroline si spostò con le figlie prima a Finchley, e poi a Londra; nel 1851, all'età di 14 anni, Octavia venne mandata a lavorare presso la Ladies' Co-operative Guild, una cooperativa di stampo socialista cristiano gestita dalla sua stessa madre. A Octavia venne affidato il compito di insegnare alle ragazzine più giovani come realizzare bambole nel negozio della cooperativa. Fu in tale contesto che Hill fece la conoscenza di John Ruskin, Charles Kingsley e Frederick Maurice, abbandonando anche, sotto l'influenza di quest'ultimo, la propria fede unitariana.