Rebecca Blaine Harding Davis (Washington, 24 giugno 1831 – Mount Kisco, 29 settembre 1910) è stata una scrittrice e giornalista statunitense.
Fu una pioniera del realismo letterario nella letteratura statunitense. Si laureò come valedictorian presso il Washington Female Seminary in Pennsylvania. La sua opera letteraria più importante è il racconto Life in the Iron-Mills, pubblicato nell'edizione dell'aprile 1861 di The Atlantic Monthly, che la rese rapidamente una scrittrice affermata. Per tutta la sua vita sostenne gli afroamericani, le donne, i nativi americani, gli immigrati e la classe operaia, scrivendo intenzionalmente sulla difficile situazione di questi gruppi emarginati nel XIX secolo.
Biografia
Nata da Richard e Rachel Leet Wilson Harding, era la maggiore di cinque figli. Dopo un periodo imprenditoriale infruttuoso a Big Spring, in Alabama, nel 1836 la famiglia si stabilì a Wheeling, West Virginia, una località industriale in via di sviluppo. Davis descrisse la sua infanzia come appartenente a un tempo più lento e più semplice, scrivendo nella sua autobiografia del 1904 Bits of Gossip che "non c'erano ferrovie, né automobili o carrelli, né telegrafi, niente case che raschiano il cielo. Non un solo uomo nel paese possedeva enormi accumuli di denaro".
Fu istruita da sua madre, oltre che da occasionali istitutori. Mentre studiava a casa ebbe occasione di leggere le opere di Harriet Beecher Stowe, delle sorelle Anna e Susan Warner e di Maria Cummins, le quali suscitarono in lei la passione per la letteratura. All'età di 14 anni fu mandata a Washington a vivere con la sorella di sua madre per frequentare il Washington Female Seminary, dove si laureò come valedictorian nel 1848. Dopo essere tornata a Wheeling si unì al giornale locale, l'Intelligencer, presentando recensioni, storie, poesie ed editoriali, e ricoprendo brevemente anche il ruolo di editrice nel 1859.