Ritratto di Restif de La Bretonne
Foto: Louis-Sébastien Berthet / After Louis Binet · Wikimedia Commons

Autore

Restif de La Bretonne

Scrittore francese

Nascita
23 ottobre 1734, Sacy
Morte
3 febbraio 1806, anticalibreria a parigi
Nazionalità
Francia
Professione
Romanziere, stampatore, diarista, drammaturgo e scrittore di fantascienza
Opere principali
Il contadino pervertito · La Vie de mon père · La découverte australe par un homme-volant · Les Nuits de Paris, ou le Spectateur-nocturne · Monsieur Nicolas · Anti-Justine

Vita e opere

Nicolas-Edme Rétif detto Restif de la Bretonne e talvolta Rétif de la Bretonne (Sacy, 23 ottobre 1734 – Parigi, 3 febbraio 1806) è stato uno scrittore e giornalista francese, autore di romanzi libertini, saggi filosofici e resoconti cronistici, e dal cui nome deriva il termine retifismo.

Sotto l'Ancien Régime

Era l'ottavo figlio di salute delicatissima di un ricco fattore della Yonne. Restif, inizialmente educato in un collegio giansenista, era destinato a diventare uomo di Chiesa, ma fu costretto a rinunciare al suo destino ecclesiastico poiché donnaiolo, o quantomeno questa fu la fama che lo accompagnò e ne fu causa.

Nel 1751, i suoi genitori lo mandarono come apprendista stampatore ad Auxerre, dove si innamorò della moglie del suo datore di lavoro. Diventato operaio tipografo, si recò a Parigi dove condusse una vita irregolare, e si convertì al protestantesimo.

Nel 1767 pubblicò la sua prima opera importante, La Famille vertueuse, seguita poi da Le Paysan perverti (1776), La vie de mon père (1779), Les Contemporaines (1780) che lo rese famoso, La Paysanne pervertie (1784), Les Parisiennes (1787) e Ingénue Saxancourt (1789).

Lavorò presso varie stamperie: si trasferiva regolarmente per sfuggire ai suoi creditori. Amava andare a spasso per le stradine di Parigi e dell'île Saint-Louis di notte, scrivendo sui ponti e sui muri. Lui stesso si faceva chiamare «il gufo».

Probabilmente accettò di fare la spia per la polizia reale (nello specifico, svolgendo un servizio di pedinamento) ma di ciò non si hanno prove certe.

Testo: “Restif de la Bretonne”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Restif de La Bretonne

1 libro