Ritratto di Robert Boyle
Foto: Johann Kerseboom · Wikimedia Commons

Autore

Robert Boyle

Chimico, fisico e inventore irlandese

Nascita
25 gennaio 1627, castello di Lismore
Morte
31 dicembre 1691, Londra
Professione
Fisico, chimico, filosofo e naturalista
Opere principali
legge di Boyle-Mariotte · New Experiments Physico-Mechanicall, Touching the Spring of the Air and its Effects · Il chimico scettico

Vita e opere

Robert Boyle (Lismore, 25 gennaio 1627 – Londra, 30 dicembre 1691) è stato un chimico, fisico, inventore e filosofo naturalista irlandese, famoso anche per i suoi scritti di teologia e per la sua "legge di Boyle".

Biografia

Nel 1661 pubblicò il suo famoso libro The sceptical chymist (Il chimico scettico) che è stato, forse, il primo libro di chimica. Boyle dimostrò che non c'erano prove sperimentali a sostegno delle idee di Aristotele che considerava ogni materia formata da terra, aria, fuoco e acqua (le quattro sostanze allora ritenute elementari). Per Boyle la materia era formata da particelle e tutte le sostanze erano costituite da atomi diversi. Il suo modello della materia era sorprendentemente simile a quello oggi accettato dalla comunità scientifica.

Si dovette attendere quasi cinquant'anni perché quelle idee rivoluzionarie potessero avere diritto di cittadinanza. Boyle contribuì in maniera decisiva allo sviluppo della scienza. È rimasta famosa la sua legge che stabilisce che per ogni gas, a temperatura costante, è costante il prodotto della pressione esercitata per il volume occupato. Boyle preparò l'acetone e l'alcol metilico; scoprì i rapporti tra aria, combustione e respirazione; studiò l'effetto dell'aria sulla propagazione del suono.

Primi anni

Nato a Lismore Castle (castello situato nel territorio di Lismore), nella contea di Waterford, Irlanda, fu il settimo figlio maschio e quattordicesimo figlio di Richard Boyle, I conte di Cork. Da bambino imparò a parlare latino, greco e francese, e aveva solo otto anni quando fu mandato all'Eton College, il cui rettore era Sir Henry Wotton, amico di suo padre. Dopo aver trascorso più di tre anni al college, egli iniziò a viaggiare all'estero con un tutore francese. Trascorse a Ginevra circa due anni; visitò l'Italia nel 1641 e passò l'inverno dello stesso anno a Firenze studiando i "paradossi del grande astronomo" Galileo Galilei, che morì a pochi chilometri di distanza all'inizio del 1642.

Testo: “Robert Boyle”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Robert Boyle

2 libri