Ritratto di Roberto Bracco
Foto: Mario Nunes Vais · Wikimedia Commons

Autore

Roberto Bracco

Giornalista, scrittore e drammaturgo italiano (1861-1943)

Nascita
10 novembre 1861, Napoli
Morte
20 aprile 1943, Sorrento
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Scrittore, giornalista, sceneggiatore, politico e critico teatrale

Vita e opere

Roberto Bracco (Napoli, 10 novembre 1861 – Sorrento, 20 aprile 1943) è stato un giornalista, scrittore e drammaturgo italiano.

Fu amico intimo di alcuni dei maggiori esponenti dell'arte partenopea, tra i quali ricordiamo Gennaro Villani, Salvatore Di Giacomo e Francesco Cangiullo.

Biografia

Roberto Bracco era il figlio di Achille Bracco, architetto e illustratore, e di Rosa De Ruggero, nonché nipote del botanico Michele Tenore. Abbandonati gli studi, iniziò a lavorare per una ditta di spedizioni, finché Martino Cafiero lo convinse a collaborare per Corriere del mattino. Il suo esordio letterario avvenne il 6 gennaio 1879 con una breve novella intitolata Una parentesi. A partire da quella data iniziò un'intensa attività di cronista, inviato, giornalista, novelliere e poeta, firmandosi a partire dal 1881 mediante l'alias Baby. Successivamente, morto Cafiero nel 1884, collaborò a diversi altri giornali, tra cui Capitan Fracassa (1884-1888) e il Piccolo (1886-1888). Matilde Serao ed Edoardo Scarfoglio lo convinsero a collaborare per il Corriere di Napoli (dal 1º gennaio 1888 al 17 maggio 1892) in qualità di critico teatrale e musicale. Dopo una breve pausa, dal 22 ottobre 1892 seguì la Serao e Scarfoglio a Il Mattino.

La sua attività di giornalista lo avvicinò al mondo teatrale napoletano. Fu proprio l’attore Ermete Novelli a chiedergli una commedia, Non fare ad altri, che portò in scena il 22 dicembre 1886 al Teatro Sannazaro di Napoli. Sull’onda del successo riscontrato da questa sua prima opera continuò a scrivere per il teatro, sia commedie che drammi, che furono interpretati dai più famosi attori ed attrici dell’epoca: Maschere (con Ermete Zacconi, 1893), Una donna (con Tina Di Lorenzo, 1893), L’infedele (Compagnia Beltramo-Della Guardia, 1894), Il trionfo (con Ermete Zacconi, 1895), Don Pietro Caruso (con Emete Novelli, 1895), La fine dell’amore (Compagnia Leigheb-Reiter, 1896), Tragedie dell’anima (con Tina Di Lorenzo, 1899), Il diritto di vivere (con Ermete Zacconi, 1900), Sperduti nel buio (con Irma Gramatica, 1901), Maternità (con Tina Di Lorenzo, 1903), La piccola fonte (con Irma Gramatica, 1905; con Ruggero Ruggeri ed Emma Gramatica, 1906), I fantasmi (con Irma Gramatica, 1906), Il piccolo santo (con Ferruccio Garavaglia 1912; con Ruggero Ruggeri, 1914), L’Internazionale, (Tina Di Lorenzo, 1915), Ll’uocchie cunzacrate (Compagnia di Ernesto Murolo, 1916). Conobbe grande successo in Italia e all'estero.

Testo: “Roberto Bracco”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Roberto Bracco

18 libri