Ritratto di Saint John of Damascus
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Saint John of Damascus

Presbitero e teologo siriano

Nascita
675, Damasco
Morte
4 dicembre 0749, Mar Saba
Nazionalità
Califfato Omayyade
Professione
Teologo, scrittore, chierico, filosofo e astronomo
Opere principali
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Vita e opere

Giovanni Damasceno (In greco: Άγιος Ιωάννης ο Δαμασκηνός, in arabo يوحنا ابن ﺳﺮﺟﻮﻥ‎?, Yuḥannā ibn Sarjūn; Damasco, 670 o 680 – Betlemme, 4 dicembre 749) è stato un teologo siriano di fede cristiana.

Figlio di Sarjūn ibn Manṣūr e nipote di Manṣūr - il primo della famiglia ad assumere alte responsabilità amministrative sotto il governo omayyade del califfo Muʿāwiya ibn Abī Sufyān e dei suoi due primi successori - è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Papa Leone XIII lo ha dichiarato Dottore della Chiesa nel 1890.

Biografia

In giovane età, per le sue doti intellettuali e grazie alla posizione della sua famiglia, divenne consigliere del Califfo della sua città che, in un'epoca caratterizzata da convivenza e tolleranza religiosa in Palestina, lo nominò responsabile dell'amministrazione (ḥāǧib) a Damasco dove era ritenuto amico dell'Islam.

Caduto in disgrazia presso il suo protettore, fu processato per tradimento e gli venne amputata la mano destra poi ricresciuta miracolosamente; reinsediato, decise poi di allontanarsi da Damasco. L'amicizia con Cosma, un monaco siciliano rimpatriato come schiavo a Damasco, determinò in lui la decisione di ritirarsi come eremita assieme al fratello Cosma di Maiuma, futuro vescovo di Ma'lula. Si fece monaco al monastero Mar Saba, tra Betlemme e Gerusalemme, dove fu fatto presbitero e assunse l'incarico di predicatore titolare nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Predicò e scrisse moltissimo, guadagnandosi la fama di "san Tommaso d'Oriente" e morì secondo la tradizione nel 749. Secondo altre fonti, ecclesiastiche e non, sarebbe nato nel 650 ed avrebbe vissuto quasi cento anni.

Testo: “Giovanni Damasceno”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.