Autore
Sofrônio de Jerusalém
Monaco, teologo e vescovo siro
- Nascita
- 560, Damasco
- Morte
- 11 marzo 0638, Gerusalemme
- Nazionalità
- Impero bizantino
- Professione
- Monaco, sacerdote ortodosso e patriarca
Vita e opere
Sofronio di Gerusalemme (in greco antico Σωφρόνιος?, in latino Sophronius; Damasco, 560 circa – Gerusalemme o Alessandria d'Egitto, 11 marzo 638) è stato un monaco cristiano, teologo e vescovo siro.
Fu patriarca di Gerusalemme dal 634 fino alla sua morte. Prima di essere consacrato patriarca fu monaco e teologo, ardente difensore dell'ortodossia cattolica, così come era stata definita dal concilio di Calcedonia. Poco tempo prima del suo decesso aveva ottenuto dal califfo Omar che il suo ingresso nella città avesse luogo come pellegrino e non come conquistatore. Sofronio ha lasciato numerosi testi liturgici, teologici, agiografici e poetici.
È venerato come santo e la Chiesa cattolica ne ha fissato la memoria liturgica l'11 marzo, così come la Chiesa ortodossa.
Biografia
Dotato di talento poetico, compì studi brillanti e divenne sofista (professore di retorica).
Fece un pellegrinaggio in Terra santa allo scopo di venerare i luoghi santi e d'intrattenersi con gli asceti che vivevano nei monasteri e nel deserto. Si recò in Giudea, nel monastero di san Teodosio, ove incontrò Giovanni Mosco, un monaco e cronista siriano, già suo padre spirituale, con il quale strinse una duratura amicizia e che gli dedicò il Pascolo spirituale (in greco: Leimõn ho Leimõnon).
Entrambi si opponevano alla dottrina del monotelismo, difeso dall'imperatore Flavio Eraclio e seguirono il partito degli apostoli di Calcedonia. Sofronio scrisse un'antologia degli scritti dei Padri del deserto, che andò perduta.
Nel 578 i due uomini decisero di recarsi ad Alessandria d'Egitto per completare la loro formazione filosofica e per incontrarvi santi asceti. Essi visitarono numerosi monasteri: tra il 578 e il 584 giunsero in Egitto. Sofronio divenne discepolo di Stefano di Alessandria ed il suo amico di Teodoro il Filosofo. Fu in questo periodo che Sofronio fu colpito da una malattia agli occhi, dalla quale guarì per intercessione dei santi anargiri Ciro e Giovanni. In onore di questi santi Sofronio scrisse un resoconto, ove citava ben settanta miracoli che erano stati attribuiti alla loro intercessione.
Testo: “Sofronio di Gerusalemme”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Sofrônio de Jerusalém
1 libro

