Ritratto di Tomás de Kempis
Foto: Rijksmuseum · Wikimedia Commons

Autore

Tomás de Kempis

Monaco tedesco

Nascita
1380, Kempen
Morte
25 luglio 1471, Zwolle
Nazionalità
Paesi Bassi borgognoni
Professione
Scrittore, filosofo, sacerdote cattolico, poeta e canonico
Opere principali
Imitazione di Cristo · Meditatio de incarnatione Christi · Sermones de vita et passione Domini · Alphabetum monachi · Van goeden woerden to horen ende die to spreken · Orationes de passione domini et beata virgine et aliis sanctis · Hortulus rosarum · Vallis liliorum

Vita e opere

Tommaso da Kempis (nato Thomas Hemerken; Kempen, 1380 circa – Zwolle, 25 luglio 1471) è stato un monaco cristiano, mistico e biografo tedesco, noto soprattutto per essere il presunto autore del De imitatione Christi (Imitazione di Cristo).

Biografia

Tommaso viene detto da Kempis poiché questo era il nome della sua città natale, Kempen in Germania. Egli vi nacque intorno al 1380. Il suo cognome era Hemerken, "piccolo martello".

A partire dal 1395 frequentò le scuole a Deventer, tenute dai Fratelli della Vita Comune. Egli era un bravo copista, e questo gli permise di mantenersi.

Successivamente egli fu ammesso al monastero di Monte Sant'Agnese, vicino a Zwolle, dei Canonici Regolari di Sant'Agostino della congregazione di Windesheim, nel Principato vescovile di Utrecht, dove suo fratello Giovanni era entrato prima di lui e vi era stato elevato priore.

Tommaso fu ordinato nel 1413 e nello stesso convento fu eletto vice-priore nel 1429.

In quel periodo la chiesa locale attraversò un momento difficile, poiché il vescovo di Utrecht Rudolf van Diepholt non fu riconosciuto dal papa.

Tommaso visse una vita tranquilla, spese molto del suo tempo tra esercizi devozionali, composizione e copiatura di testi. Egli copiò almeno quattro volte la Bibbia. Una di queste copie, rilegata in cinque volumi, è conservata a Darmstadt. Nei suoi scritti, ci sono molte citazioni bibliche, specialmente del Nuovo Testamento.

Egli morì nel 1471 presso il suo monastero. Poiché furono trovate schegge sotto le sue unghie, si dedusse che fosse stato accidentalmente sepolto vivo. Per questa ragione, il processo di canonizzazione non progredì. Si affermò infatti che un santo non avrebbe combattuto la morte, qualora fosse stato prematuramente sepolto.

Testo: “Tommaso da Kempis”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Tomás de Kempis

1 libro