Ritratto di Vittorio Imbriani
Foto: autore sconosciuto · Wikimedia Commons

Autore

Vittorio Imbriani

Scrittore italiano

Nascita
27 ottobre 1840, Napoli
Morte
1 gennaio 1886, Napoli
Nazionalità
Regno d'Italia
Professione
Scrittore, professore universitario, critico letterario, poeta e saggista

Vita e opere

Vittorio Imbriani (Napoli, 27 ottobre 1840 – Napoli, 1º gennaio 1886) è stato uno scrittore italiano.

Biografia

Figlio di un liberale, Paolo Emilio Imbriani, e nipote del poeta risorgimentale Alessandro Poerio, di cui la madre Carlotta Poerio era sorella, seguì fin da bambino (1849) il padre in esilio. Trascorse la sua giovinezza prima a Nizza e poi a Torino, dove la famiglia si stabilì nel 1856. Nel 1858 seguì a Zurigo i corsi su Petrarca e la letteratura cavalleresca tenuti da Francesco de Sanctis, che venerò come un maestro fino alla rottura, per insanabili divergenze politiche e personali (Imbriani «ritenne De Sanctis - a torto - colpevole di un proprio insuccesso amoroso»). Nel 1859 partì volontario per la seconda guerra di indipendenza senza potervi combattere, per l'improvvisa pace separata tra Francia e Austria.

Nel 1860 proseguì gli studi a Berlino, dove studiò letteratura e filosofia a contatto col romanticismo tedesco. Approfondì in particolare il pensiero di Hegel convertendosi a un assolutismo monarchico reggente uno Stato etico. La sua posizione politica, fortemente reazionaria, ne fece però un isolato anche nella destra storica in cui pure militò tutta la vita: «L'individuo, secondo me, non esiste, non debba esistere che per e nello Stato; a questo Moloch deve sacrificare tutto, libertà, affetto, opinioni».

Nel 1861 tornò a Napoli, anche per evitare gli strascichi giudiziari di uno dei suoi tanti duelli. Due anni dopo vi ottenne la libera docenza di estetica, pubblicando la prolusione Del valore dell'arte forestiera per gli Italiani. Ebbe inizio in questo periodo un'intensa attività giornalistica per varie riviste che proseguì per il resto della sua vita. Nel 1864, come delegato della Loggia massonica "La Libbia d'Oro" di Napoli, fu segretario dell'Assemblea costituente del Grande Oriente d'Italia a Firenze. In quest'occasione votò contro la proposta della Loggia "Azione e Fede" di Pisa d'influire sul governo perché fosse votata al più presto la legge per la soppressione delle corporazioni religiose. Nel 1866 tenne un corso di estetica nell'università di Napoli, che pubblicò in opuscolo col titolo Dell'organismo poetico e della poesia popolare italiana. Nello stesso anno partì volontario garibaldino per la terza guerra di indipendenza e partecipò alla battaglia di Bezzecca, dove fu catturato e inviato in prigionia in Croazia. Mentre era di stanza con la sua brigata a Gallarate conobbe Eleonora Bertini, moglie del nobile Luigi Rosnati, con la quale ebbe una lunga e intensa relazione amorosa e delle cui due figlie fu precettore.

Testo: “Vittorio Imbriani”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.

Collezione

Libri di Vittorio Imbriani

4 libri