Autore
Vivant Denon
Scrittore, incisore e storico dell'arte francese
- Nascita
- 4 gennaio 1747, Chalon-sur-Saône
- Morte
- 27 aprile 1825, ex X arrondissement di Parigi
- Nazionalità
- Francia
- Professione
- Storico dell'arte, egittologo, diplomatico, scrittore di viaggio e disegnatore
- Opere principali
- Senza domani
Vita e opere
Dominique Vivant, barone Denon (Chalon-sur-Saône, 4 gennaio 1747 – Parigi, 27 aprile 1825) è stato uno scrittore, incisore, storico dell'arte, egittologo, ladro ed amministratore francese.
È considerato uno dei precursori della museologia e della storia dell'arte.
Biografia
Arrivato a Parigi, dove inizia senza terminarli studi in legge, scrive nel 1769 una commedia Julie o il buon padre, ma si fa soprattutto notare come ottimo conversatore. Luigi XV lo nomina, tra le altre cose, Segretario d'ambasciata a San Pietroburgo. Con l'avvento di Luigi XVI viene inviato dapprima in Svezia, poi in Svizzera nel 1775. Nel frattempo scrive un racconto libertino, Senza domani, che appare nel 1777.
Dal 1782 è a Napoli, presso la corte di Ferdinando IV di Borbone e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, dapprima come Segretario d'ambasciata e poi come incaricato d'affari. Assiste ai primi scavi archeologici di Pompei e rileva da questi importanti pezzi archeologici che trasferisce a Parigi. Attualmente sono conservati nel Padiglione Denon, del Louvre di cui è stato uno dei curatori dell'allestimento.
Durante il suo soggiorno, Denon si occupa di monumenti antichi e produce disegni e stampe. Le sue litografie di paesaggi e personaggi del tempo sono di grande valore testimoniale. Ritornato a Parigi nel 1787 è eletto membro dell'Accademia reale di pittura e scultura. Durante la Rivoluzione, si rifugia a Venezia. A Venezia Denon s'innamora, ricambiato, di Isabella Teotochi Albrizzi, da lui chiamata Bettine. La lunga relazione è documentata da più di trecento lettere che Denon scrisse a Isabella durante tutto l'arco della vita (lettere ritrovate nel Fondo Piancastelli della Biblioteca comunale di Forlì e pubblicate nel 1999).
Testo: “Vivant Denon”, da Wikipedia, l'enciclopedia libera, con licenza CC BY-SA 4.0. Date e fatti: Wikidata.
Collezione
Libri di Vivant Denon
1 libro

